Appunti dal Darfur
Appuntamento
Domenica 22/02/2009 - 19:24
Sono in Italia da qualche settimana, ormai.
Cerco di riposare, di vedere gli amici: ma con calma. Per non lasciar sfuggire troppo rapidamente l'entusiasmo di questi ultimi fantastici mesi di vita.
Se hai voglia di sentire qualche racconto, c'è un appuntamento buono buono domenica 1 marzo, ore 20:30, a Osio Sotto.
Se vuoi, ci si vede là!!! :-)
Si torna
Martedì 03/02/2009 - 14:32
Ed eccoci al tanto atteso e temuto momento della partenza. L'emozione è fortunatamente attenuata dalla stanchezza delle poche ore di sonno accumulate nelle ultime notti.
Zombizzo nella sala d'aspetto dell'aeroporto di Khartoum, cerco di tenere gli occhi aperti, per evitare di dormirmi l'imbarco.
Alle agrodolci sensazioni di dispiacere per il distacco dai posti e dalle persone che hanno accompagnato sei splendidi mesi e di desiderio di riabbracciare tutti quelli che mi aspettano a casa, si sovrappone una scomoda montante consapevolezza: si avvicina inesorabile il momento di fare i bilanci.
Domande semplici e destabilizzanti attendono al varco: come sono cambiati il mio sguardo e il mio spirito? Quali lezioni ho imparato? Che senso attribuire a questa esperienza? Quale seguito darle?
Immagini colorate si rincorrono in un carosello che emana tepore. Mi pare che gli altri viaggiatori mi guardino strano, probabilmente ho un'aria inebetitamente sorridente. Poi improvvisa affiora la gelida intuizione, mi dimenticherò tantissimi di questi visi, i paesaggi, le situazioni. Cerco di fissarli nella mente. Spero di tenerli dentro di me il più a lungo possibile. Di saperli rielaborare in un filtro attraverso cui osservare ogni altra realtà. Di essere in grado di trovare i momenti e le parole per poterli raccontare.
Chiamano il mio volo. Raccolgo la borsa, è pesante.
Mi spiace di non avere compagni di viaggio - orecchie e spalle - con cui condividere impressioni e concedersi qualche balorda divagazione - come siete stati voi in tutto questo tempo.
Ho ancora qualche pound sul conto, penso che farò un paio di telefonate in extremis e poi attaccherò bottone colo mio vicino di posto.
Si torna.
Un presto abbraccio!!!
Partenza o vacanza
Martedì 27/01/2009 - 07:43
E alla fine la data della partenza è fissata. Pianifichi le ultime settimane, chiudi le attività pendenti, prepari il posto per il tuo sostituto. Che arriva, puntuale: quattro giorni per il passaggio di consegne, un lusso. Organizzi un pranzo per festeggiare la partenza insieme a tutti gli amici ed i colleghi e per dimostrare di aver assorbito, dopo tanto tempo, un po' di essenza darfuriana; ricevi regali, abbracci, promesse, qualche lacrima. Ovviamente qualche imprevisto scompagina i programmi. L'ultima mattina, dopo aver buttato tutta la tua roba in valigia, esci in bicicletta prima dell'alba per correre in ufficio a chiudere le ultime pratiche prima dei saluti finali e, mentre la morsa allo stomaco prende vigore - amara consapevolezza che si sta per concludere un periodo di vita felice - salti in auto e osservi mani oscillanti e sguardi amichevoli - un po' tristi - allontanarsi in una nuvola di polvere. Arrivi alla pista di atterraggio e noti che c'è qualcosa di strano. La gente è stranamente agitata. Scrutiamo l'orizzonte sabbioso ma le notizie arrivano via radio. L'elicottero è ancora a El Fasher: partenza rimandata di un'ora a causa del vento. Prende corpo un vago presentimento, inizano a squillare i telefoni, giungono le notizie di scontri armati tra l'esercito e i ribelli appena fuori dalla città. Per il momento l'autorizzazione per il decollo è negata. Anthony, compagno di viaggio inglese munito di chitarra, improvvisa un blues da aeroporto su melodie merleyane - "No heli, no fly" - riscuotendo un discreto successo tra l'improvvisato pubblico di autisti danzanti e bambini impolverati. Dopo un paio d'ore arriva la comunicazione ufficiale: il volo è cancellato. Si torna indietro - giusto giusto per il pranzo. Mi ritrovo il regalo inaspettato di una vacanza a Kebkabyia. Di un giorno solo, se domani la situazione sarà migliore. Ma è difficile fare previsioni; se non lascio il Sudan entro una settimana rischio di rimanerci incastrato per due mesi. Sento che dovrei essere più infastidito e preoccupato di quanto mi riesca di essere...

Meat Market
Sabato 24/01/2009 - 16:23
Promessa, arrivata... una foto dal paradiso dei golosi.
Dove - e qui mi gioco l'amicizia dei vegetariani - i coltelli sono usati non troppo a sproposito e i dromedari (c'hai ragione, bio-fratro: hanno una gobba sola; ma sono i locali stessi a chiamarli cammelli) danno il meglio di sé stessi!
Stavolta mamma non torno affatto sottopeso :-D
ultimi giorni
Mercoledì 21/01/2009 - 15:48
Siamo agli sgoccioli. Domani arriva il logista che mi sostituirá nei prossimi mesi.
Le giornate sono piene di valutazioni e resoconti di fine missione. Cerco di ripulire il computer, la scrivania e la testa.
Inizio a salutare le persone che non vedró piú. Domani ci sará una festa di addio; poi un paio di giorni di passaggio di consegne e la prima tappa del lungo viaggio del ritorno.
Sensazioni strane, piacevoli e dolorose, per il momento ancora in sottofondo. Le tengo tappate concedendomi poca solitudine... tipo chiuso nel bagagliaio!!!
Ho riportato la notizia della ripassata dell'Atalanta all'Inter durante la riunione mattutina! Giubilo!